In un clima già segnato dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni europee, la crisi diplomatica tra Italia e Russia si intensifica ulteriormente. Il ministero degli Esteri russo ha ordinato l’espulsione dell’addetto militare italiano presso l’ambasciata a Mosca e di un suo collaboratore, imponendo loro di lasciare il territorio russo entro tre giorni. Questa mossa è stata interpretata come una ritorsione per la precedente espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, accusati di spionaggio. Secondo le ricostruzioni, gli ufficiali russi avrebbero ottenuto informazioni riservate pagando militari e agenti dei servizi segreti italiani, ora sotto indagine. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha definito la decisione di Mosca priva di giustificazione. Intanto, i funzionari italiani colpiti dal provvedimento sono stati informati con scarso preavviso, mentre Roma sta valutando nuove misure di risposta in coordinamento con i partner europei. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
Prezzi dell’energia elettrica in aumento: PUN ai massimi di luglio
Il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia raggiunge il picco mensile, influenzato da domanda estiva e tensioni internazionali.









