Con una nota del 17 luglio, il SINAFI ha spiegato al Governo le ragioni della mancata firma del contratto 2025-2027.
Le risorse stanziate sono state giudicate insufficienti a compensare l’inflazione e la perdita del potere d’acquisto. Quasi tutti i fondi sono stati destinati allo stipendio e all’indennità pensionabile, lasciando somme minime al trattamento accessorio. Alla Guardia di Finanza sono rimasti appena 8.740 euro lordi annui, pari a circa 15 centesimi per ogni finanziere.
Per il SINAFI è mancato, quindi, un reale riconoscimento della specificità del Comparto Sicurezza-Difesa e del Corpo. L’impegno a reperire ulteriori fondi nella legge di bilancio 2027 è stato definito incerto e non sottoscritto dal Ministero dell’Economia. È stata inoltre denunciata la totale assenza di una vera trattativa sulla parte normativa e sui diritti familiari e genitoriali. Nessuna soluzione concreta è stata prevista per la previdenza dedicata, nonostante i ripetuti impegni assunti dal Governo.
Anche l’accordo del dicembre 2024, che prometteva interventi urgenti sulla previdenza, risulta ancora completamente disatteso. Sulle relazioni sindacali è stato annunciato soltanto un tavolo a settembre, senza certezze sui contenuti e sui tempi delle riforme. Il SINAFI aveva chiesto di rinviare la firma per verificare nuovi stanziamenti nella legge di bilancio per il 2027, ma il Governo ha deciso di chiudere subito il contratto. Queste motivazioni hanno portato il sindacato a manifestare il 18 luglio a Roma, chiedendo rispetto, dignità e tutele concrete per il personale in uniforme
CONTRATTO 2025-2027, IL SINAFI DICE NO: RISORSE INSUFFICIENTI, SPECIFICITÀ NEGATA E PREVIDENZA DIMENTICATA
Con una nota del 17 luglio, il SINAFI ha spiegato al Governo le ragioni della mancata firma del contratto 2025-2027....








