Il 18 luglio il SILMM ha partecipato alla manifestazione per rappresentare il personale della Marina Militare e portarne le difficoltà all’attenzione della politica.
La presenza in piazza non è stata soltanto simbolica, ma un’occasione concreta per illustrare problemi e proposte a tutela di chi serve il Paese.
Il sindacato ha evidenziato di essere stato, ancora una volta, l’unico rappresentante della Marina Militare presente alla manifestazione.
Tra i temi affrontati figura il tempo sottratto alla famiglia a causa di stipendi che non tengono il passo con il costo della vita. Molti militari sono costretti ad accumulare ore di straordinario, rinunciando alla vita familiare per riuscire a sostenere le spese quotidiane.
Il SILMM ha inoltre denunciato il peso economico dei trasferimenti, degli affitti, dei viaggi continui e del pendolarismo. Queste condizioni comportano spesso doppie spese e possono costringere il personale ad accumulare debiti per continuare a prestare servizio.
Durante il confronto con i rappresentanti politici è stata chiesta una revisione del contratto dei Volontari in Ferma Iniziale segnalalando che, nei servizi di 24 ore, i VFI non vedrebbero riconosciuto adeguatamente tutto il tempo di lavoro svolto. Anche lo straordinario di navigazione compenserebbe meno di un terzo delle ore effettivamente trascorse lontano da casa. Per i VFI il riconoscimento economico si ridurrebbe fino a rappresentare circa un nono del tempo sottratto alla vita privata.
Il SILMM ha infine continuerà a esporsi, confrontarsi con le istituzioni e chiedere soluzioni concrete per il personale.









