Nella notte tra il 21 e il 22 luglio, il porto commerciale di Odessa è stato nuovamente bersaglio di attacchi da parte delle forze armate russe. L’operazione, che ha coinvolto l’uso di armi ad alta precisione e droni, si inserisce in una più ampia campagna russa contro le infrastrutture marittime ucraine nel Mar Nero. Secondo il Ministero della Difesa russo, gli obiettivi erano infrastrutture portuali utilizzate per scopi militari, tra cui serbatoi di carburante destinati alle forze ucraine e un centro logistico nella città.
Durante l’attacco, sono stati danneggiati un mercantile e una nave bulk carrier, entrambi diretti ai porti di Odessa e Čornomorsk. Questi eventi si collocano in un contesto di tensioni crescenti nella regione, con le infrastrutture ucraine sotto pressione costante. Tuttavia, non sono disponibili bilanci indipendenti su eventuali vittime o danni collaterali, lasciando aperti interrogativi sull’impatto reale dell’operazione.









