Mentre l’Europa si trova a dover affrontare nuove sfide in materia di sicurezza, Bruxelles sollecita l’Italia a prendere una decisione rapida riguardo al programma Safe. Questo strumento, che prevede 150 miliardi di prestiti agevolati destinati alla difesa, assegna all’Italia una quota di 14,9 miliardi. La Commissione Europea attende una risposta da Roma su come intenda gestire questi fondi, se utilizzarli interamente o rinunciarvi in parte. La questione è stata sollevata dopo le comunicazioni del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Parlamento, che ha indicato una scadenza entro la fine dell’anno per la decisione. Il governo italiano è ora chiamato a definire tempi e modalità di utilizzo, mentre il dibattito politico interno resta aperto. La scelta dell’Italia potrebbe influenzare non solo la sua politica di difesa, ma anche le relazioni con gli altri Stati membri dell’Unione Europea. Resta da vedere come Roma risponderà a questa pressione crescente.
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