IN SINTESI Coraggio e servizio: 24 militari protagonisti di salvataggi 24 militari Vite salvate 11 settembre 2026 +
Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Gen. C.A. Carmine Masiello, ha ringraziato 24 militari distintisi in interventi che hanno consentito di salvare vite umane.
Le azioni riconosciute riguardano soccorsi prestati a decine di persone coinvolte in incidenti e situazioni di emergenza.
Masiello ha indicato nei militari un esempio concreto di coraggio, professionalità e senso del dovere.
Tra gli interventi emersi c'è quello del Sergente Maggiore Aiutante Massimo Deligia, che il 21 agosto ha soccorso un turista in difficoltà nel mare di Porto Alabe.
Il riconoscimento mette al centro una dimensione spesso meno visibile del servizio militare: la capacità di intervenire in favore dei cittadini anche nelle emergenze quotidiane.
Non soltanto addestramento e capacità operative. Il valore di un militare si misura anche nella capacità di intervenire quando una vita è in pericolo. È il significato del riconoscimento rivolto dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, a 24 militari protagonisti di interventi di soccorso.
Il riconoscimento del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Il riconoscimento è stato rivolto l'11 settembre ai 24 militari alla presenza di una rappresentanza dello Stato Maggiore dell'Esercito.
Al centro della cerimonia non c'erano risultati addestrativi o operativi, ma azioni individuali compiute per proteggere altre persone. Interventi effettuati in circostanze diverse, durante incidenti o emergenze, nei quali prontezza, preparazione e capacità di assumersi responsabilità hanno contribuito a salvare vite.
Il Generale Masiello ha espresso ai militari la riconoscenza dell'Esercito e del Paese, sottolineando il valore dell'esempio offerto attraverso comportamenti che vanno oltre l'ordinaria attività di servizio.
Quando il Giuramento diventa un gesto concreto
Il filo conduttore dei 24 interventi è il servizio alla collettività. Il militare, anche quando non si trova impegnato in un'attività operativa, porta con sé preparazione, capacità di valutare rapidamente una situazione e predisposizione ad assumersi responsabilità.
È in questo senso che onore, disciplina, senso del dovere e servizio alla Nazione assumono una dimensione concreta. Non restano principi astratti, ma diventano decisioni prese in pochi secondi davanti a una persona che ha bisogno di aiuto.
Il salvataggio a Porto Alabe: una delle storie dei 24 militari
In vacanza con la famiglia, vede un uomo in difficoltà e interviene
Tra i militari riconosciuti figura il Sergente Maggiore Aiutante Massimo Deligia, in servizio al 45° Reparto Comando e Supporti Tattici “Reggio” della Brigata “Sassari”.
Il 21 agosto Deligia si trovava in vacanza con la famiglia a Porto Alabe, nel territorio di Tresnuraghes, quando si è accorto di un turista tedesco in evidente difficoltà in mare.
Con l'aiuto di alcuni bagnanti ha utilizzato una ciambella di salvataggio e una fune per raggiungere l'uomo e riportarlo a riva. Una volta fuori dall'acqua gli ha prestato i primi soccorsi ed è rimasto al suo fianco fino all'arrivo del personale sanitario.
L'episodio di Porto Alabe è particolarmente significativo perché Deligia si trovava in vacanza. L'intervento mostra come preparazione, responsabilità e disponibilità ad aiutare possano accompagnare il militare anche lontano dall'attività quotidiana del reparto.
L'Esercito vicino ai cittadini anche nelle emergenze quotidiane
La cerimonia dedicata ai 24 militari offre anche una lettura più ampia del rapporto tra Forza Armata e società.
Accanto ai compiti istituzionali di difesa, alle missioni internazionali, all'addestramento e alle attività sul territorio nazionale, esiste infatti una dimensione meno visibile fatta di singoli gesti di responsabilità.
Incidenti stradali, persone in pericolo, emergenze improvvise o situazioni nelle quali pochi istanti possono fare la differenza: è in questi contesti che la formazione e l'attitudine al servizio possono trasformarsi in un aiuto decisivo.
Rendere pubblici questi interventi non significa soltanto premiare il singolo gesto. Significa indicare un modello di comportamento: esserci quando serve, assumersi responsabilità e mettere la sicurezza degli altri davanti alla propria comodità.
Valori che si dimostrano con i fatti
Nel messaggio legato ai riconoscimenti ritorna un concetto centrale: l'Esercito è chiamato a essere una presenza concreta, spesso silenziosa, al fianco dei cittadini.
Le azioni dei 24 militari mostrano proprio questa dimensione. Il coraggio non è necessariamente legato a un campo di battaglia: può manifestarsi davanti a un incidente, in mare o nel corso di un'emergenza improvvisa.
È qui che il richiamo ai valori del Giuramento acquista il suo significato più immediato: servire la Nazione significa anche proteggere le persone quando ce n'è bisogno.






