Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha presentato una bozza di decreto legge che ridefinisce il ruolo dei medici di famiglia, ponendoli al centro delle Case di Comunità. Il provvedimento introduce un sistema a doppio binario: una convenzione riformata con obblighi minimi, che include attività nelle Case di Comunità, collaborazione con infermieri e specialisti, e gestione di pazienti cronici. Inoltre, viene offerta l’opzione di diventare dipendenti pubblici del Servizio Sanitario Nazionale a tempo indeterminato, a condizione di avere una specializzazione. Le Aziende Sanitarie Locali potranno assumere medici già in servizio per funzioni complesse. Tuttavia, la riforma ha suscitato critiche riguardanti la rete territoriale, considerata poco capillare. La Fondazione Gimbe segnala una carenza di oltre 5.700 medici di medicina generale, evidenziando la necessità di un cronoprogramma per l’attuazione del nuovo modello assistenziale.
In Libano prorogata la tregua che Israele ha il diritto di violare
La tregua tra Israele e Hezbollah è stata prorogata, ma Israele può violarla.









