Le tensioni geopolitiche tra Iran e Israele hanno avuto un impatto immediato sui mercati energetici globali. Il prezzo del Brent ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, mentre il greggio statunitense ha registrato un aumento del 5%. Questo incremento riflette i timori di una possibile escalation militare nella regione, che potrebbe influenzare le forniture di petrolio. Gli attacchi aerei israeliani su obiettivi iraniani, in risposta a un lancio di missili dall’Iran, hanno provocato esplosioni udite in diverse città iraniane, tra cui Teheran, Isfahan e Tabriz. Sebbene la tv di Stato iraniana abbia confermato le esplosioni, non è stato ancora fornito un bilancio preciso delle vittime, anche se fonti locali parlano di morti e feriti. In Europa, le borse hanno aperto in calo, mentre i governi, inclusi quelli dell’UE, sono sotto pressione per definire una posizione diplomatica chiara. Tuttavia, non sono state ancora annunciate decisioni significative. Gli investitori continuano a monitorare attentamente la situazione, in attesa di eventuali reazioni da parte di Washington e delle principali capitali europee.
Tensioni in Medio Oriente: il petrolio supera i 100 dollari
Raid aerei tra Iran e Israele scuotono i mercati energetici.








