Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si prepara a discutere il futuro del suo paese, il vertice Nato di Ankara si concentra su un pacchetto di sostegno militare all’Ucraina. I 32 alleati si sono riuniti al Complesso Presidenziale Bestepe per discutere un aiuto annuale di 70 miliardi di dollari per il 2026 e il 2027, con un prestito UE di 30 miliardi incluso. L’Italia, in particolare, sembra orientata a concentrare il proprio contributo nel settore energetico, rispondendo alle richieste di Kiev. Parallelamente, si discute del percorso per aumentare la spesa per difesa e sicurezza al 5% del PIL entro il 2035. Roma ha presentato un piano per incrementare le spese militari dello 0,55% del PIL entro il 2028, puntando a un impegno complessivo del 2,8% del PIL. Sullo sfondo, il burden shifting, ovvero il trasferimento di maggiori responsabilità di difesa dagli Stati Uniti ai partner europei, rimane un tema caldo. Resta da vedere come gli alleati affronteranno queste sfide nei prossimi anni.
Documento provvisorio per l’espatrio: una misura temporanea
Un nuovo documento d'identità provvisorio, valido per l'espatrio, è stato introdotto per gestire la transizione verso la CIE.









