In seguito all’omicidio del giovane Cosimo Quagliarella a Trani, il Comitato Futuro Nazionale – Trani 979 ha sollecitato il Prefetto della provincia Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, per estendere l’operazione “Strade Sicure” a tutta la provincia. La richiesta, formalizzata il 14 agosto 2026, mira a coinvolgere l’Esercito Italiano nel supporto alle forze dell’ordine locali.
L’iniziativa ha trovato il sostegno anche dei comitati 069 ed E 1341 di Futuro Nazionale ad Andria. Questi gruppi propongono l’impiego di reparti terrestri dell’Esercito per pattugliamenti congiunti nelle aree più a rischio della BAT, seguendo il modello già attivo in altre regioni come Puglia e Basilicata. Attualmente, il Raggruppamento Puglia e Basilicata è impegnato in operazioni di sicurezza con 6.800 militari schierati a livello nazionale.
L’operazione “Strade Sicure”, avviata nel 2008, vede l’Esercito collaborare con le forze di polizia in tutta Italia. La recente visita del Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti ai militari a Bari sottolinea l’importanza di queste operazioni. Se la richiesta dei comitati BAT sarà accolta, la provincia potrebbe presto vedere l’attivazione di un dispositivo militare simile a quelli già operativi in altre città pugliesi.
Approfondimenti
La richiesta di estendere l’operazione “Strade Sicure” alla provincia BAT riflette una crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica nella regione.
Il Ruolo dell’Esercito nell’Operazione “Strade Sicure”
L’operazione “Strade Sicure” è stata avviata nel 2008 con l’obiettivo di supportare le forze di polizia nel mantenimento della sicurezza pubblica. Attualmente, l’Esercito Italiano è impegnato in attività di pattugliamento e controllo in diverse province italiane, con un dispiegamento di oltre 6.600 militari. Questo impegno è stato prorogato dalla legge n. 178 del 30 dicembre 2020, sottolineando l’importanza di un approccio integrato alla sicurezza nazionale. L’inclusione di città come Bari dimostra l’efficacia di questa collaborazione tra forze armate e polizia locale, un modello che potrebbe essere esteso anche alla provincia BAT se la richiesta venisse accolta.
Implicazioni per la Provincia di Barletta-Andria-Trani
Se l’operazione “Strade Sicure BAT” venisse implementata, la provincia potrebbe beneficiare di un aumento della presenza militare nelle aree più a rischio. Questo potrebbe tradursi in una maggiore deterrenza contro attività criminali e un miglioramento della percezione di sicurezza tra i cittadini. Tuttavia, l’estensione dell’operazione richiederebbe un coordinamento efficace tra le autorità locali e il Ministero della Difesa, oltre a un’adeguata pianificazione delle risorse. La presenza dell’Esercito potrebbe anche favorire una maggiore collaborazione tra le diverse forze dell’ordine, migliorando l’efficacia delle operazioni di sicurezza.
Prospettive Future per “Strade Sicure BAT”
La possibilità di estendere “Strade Sicure” alla provincia BAT dipende da decisioni a livello nazionale, che tengono conto delle esigenze di sicurezza e delle risorse disponibili. L’eventuale implementazione di “Strade Sicure BAT” potrebbe servire da modello per altre province che affrontano sfide simili. Inoltre, l’operazione potrebbe stimolare un dibattito più ampio sulla sicurezza pubblica e sull’uso delle forze armate in contesti civili. In ogni caso, l’obiettivo principale rimane quello di garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire il crimine attraverso un approccio coordinato e integrato.








