Roma, 29 maggio 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – L’Inps con la recente circolare chiarisce alcuni aspetti relativi al congedo parentale, ecco i dettagli.
Sino a tre mesi di congedo parentale indennizzato all’80% (in luogo del 30%) per i bimbi nati o adottati dal 1° gennaio 2025 in poi per i lavoratori dipendenti (sono esclusi gli autonomi e gli iscritti alla gestione separata Inps). L’estensione riguarda anche i bimbi nati o adottati prima del 1° gennaio 2025 purché almeno un genitore lavoratore dipendente concluda dopo il 31 dicembre 2024 il congedo di maternità, paternità alternativo o paternità obbligatorio. Lo rende noto, tra l’altro, l’Inps nella circolare n. 95/2025, condivisa con il ministero del lavoro, con la quale da’ il disco verde alla novella contenuta nell’articolo 1, co. 207 della legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025).
Congedo parentale
La novella riguarda il trattamento economico spettante a chi, lavoratore dipendente, fruisca del congedo parentale. Cioè il diritto di assentarsi dal lavoro, riconosciuto alla madre dopo il congedo di maternità (5 mesi) e al padre dalla nascita del figlio (10 giorni, 20 in caso di parto plurimo) o dopo l’eventuale congedo di paternità alternativo (spettante se la mamma non fruisce del congedo di maternità per morte, grave infermità, etc.).
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