Un’indagine del Financial Times rivela che i sistemi di sicurezza dell’intelligenza artificiale possono essere aggirati in pochi minuti utilizzando strumenti liberamente disponibili.
I test hanno dimostrato come modelli avanzati possano essere modificati per rispondere a richieste pericolose, incluse istruzioni su malware e armi biologiche.
Tecniche come il fine-tuning leggero e i jailbreak automatizzati consentono di bypassare i filtri senza competenze avanzate.
Il fenomeno è amplificato dalla diffusione dei modelli open-weight, che permettono modifiche dirette ai sistemi. Secondo gli esperti, le protezioni attuali risultano spesso superficiali e facilmente disattivabili. Le autorità di Stati Uniti ed Europa stanno valutando regolamentazioni più stringenti per garantire maggiore sicurezza. Il caso riaccende il dibattito sull’equilibrio tra innovazione tecnologica e controllo dei rischi.








