ll SIAP ha espresso solidarietà alle colleghe e ai colleghi di NSC, SiNAFi, ITAMIL, SILMM e USAMi, promotori della manifestazione in programma oggi, 18 luglio, a Roma.
In una nota firmata dal segretario generale Giuseppe Tiani, il sindacato sottolinea che la possibilità per il personale in uniforme di rappresentare pubblicamente e pacificamente le proprie condizioni lavorative costituisce una conquista democratica da garantire e tutelare.
Secondo il SIAP, la libertà sindacale deve tradursi in un confronto concreto e nella capacità della contrattazione di migliorare la vita del personale e delle famiglie. Le ragioni della mobilitazione riguardano problemi reali e risalenti nel tempo, non attribuibili a un solo Governo: perdita del potere d’acquisto, insufficiente valorizzazione della specificità, ritardi previdenziali, difficoltà abitative e familiari, mobilità, carichi di lavoro e minore attrattività delle professioni in uniforme.
Il sindacato evidenzia che la specificità deve produrre tutele misurabili sul piano economico, previdenziale, professionale e familiare. Allo stesso tempo, richiama l’importanza di una rappresentanza equilibrata e responsabile, capace di manifestare il disagio ma anche di negoziare prima, durante e dopo i tavoli contrattuali.
Nella nota vengono ricordati alcuni impegni maturati durante il confronto per il rinnovo 2025-2027, tra cui l’apertura di un tavolo sulla previdenza dedicata, la ricerca di ulteriori risorse nella prossima legge di Bilancio e la valorizzazione del Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali. Per il SIAP, tali aperture dovranno però essere verificate e trasformate in provvedimenti concreti.
Il SIAP conclude ribadendo che la protesta civile è utile quando richiama l’attenzione sui problemi, ma deve successivamente tradursi in risultati attraverso il negoziato e, quando esistono le condizioni, l’assunzione della responsabilità della firma









