È in pieno svolgimento l’operazione «Mare e Laghi Sicuri 2026», il dispositivo estivo con cui la Guardia Costiera presidia le coste e le acque interne italiane dal 16 giugno al 20 settembre. In campo oltre 3.000 donne e uomini, circa 450 mezzi navali, 19 aeromobili tra aerei ed elicotteri, 5 nuclei subacquei e 4 basi aeree, distribuiti su circa 280 uffici marittimi a copertura di oltre 8.000 chilometri di costa e delle acque dei laghi di Garda, Maggiore e Como. Obiettivi: assistere bagnanti, diportisti e subacquei, far rispettare le norme di sicurezza in mare e tutelare l’ambiente marino e lacustre. Un esempio concreto dell’attività quotidiana arriva da San Vito Lo Capo (Trapani), dove il 25 luglio la motovedetta G.C. B36 ha tratto in salvo in pochi minuti due giovani bagnanti spintisi a un centinaio di metri dalla riva e sorpresi da vento teso e forte risacca. Nel 2025 il bilancio dell’operazione aveva contato 1.484 persone soccorse, 435 unità da diporto assistite e oltre 41.000 controlli nel settore nautico: numeri che rendono l’idea della mole di lavoro del Corpo nei mesi di massima affluenza.
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