Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina continua ad avanzare attraverso pareri tecnici e nuovi passaggi amministrativi. L'opera, tuttavia, non è ancora entrata nella vera e propria fase dei cantieri sul territorio.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso il proprio parere tecnico sul progetto definitivo. Il giudizio consente di proseguire l'iter, ma è accompagnato da osservazioni e approfondimenti che dovranno essere affrontati nella successiva fase progettuale.
Il via libera tecnico di agosto
Il 6 agosto 2026 la società Stretto di Messina ha comunicato l'esito positivo dell'esame condotto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul progetto definitivo.
Il parere arriva dopo una lunga istruttoria tecnica e rappresenta uno dei passaggi necessari per consentire al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di trasmettere nuovamente la documentazione al CIPESS.
Secondo la società, gran parte delle prescrizioni riguarda approfondimenti già previsti nella fase di progettazione esecutiva. Stretto di Messina ha inoltre dichiarato che tali richieste non dovrebbero modificare né il costo complessivo né l'obiettivo dell'apertura al traffico nel 2034.
I passaggi già completati e quelli ancora necessari
Ha ottenuto nel maggio 2026 il visto di legittimità della Corte dei conti.
L'Autorità di regolazione dei trasporti ha espresso parere favorevole sul Piano economico-finanziario.
Il Consiglio dei ministri ha approvato le motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico previste dalla normativa europea.
Il massimo organo tecnico consultivo ha concluso l'istruttoria sul progetto definitivo.
Il dossier dovrà tornare al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.
Dovranno essere completati gli adempimenti e i controlli previsti prima dell'avvio della fase realizzativa.
Quanto costa il Ponte sullo Stretto
Secondo i dati della società Stretto di Messina, il costo complessivo dell'opera è stimato in 13,532 miliardi di euro. Il progetto dispone di copertura finanziaria pubblica, integrata dall'aumento di capitale della società.
L'investimento comprende non soltanto il ponte sospeso, ma anche una vasta rete di infrastrutture connesse. Il progetto prevede infatti circa 40 chilometri di raccordi stradali e ferroviari, gran parte dei quali sviluppati in galleria.
Ambiente e compensazioni
Un passaggio particolarmente importante riguarda la Relazione IROPI, approvata dal Consiglio dei ministri il 5 agosto 2026 nell'ambito della direttiva europea Habitat.
Il Governo ha riconosciuto le motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico legate alla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Il percorso prevede anche misure e interventi di compensazione connessi agli effetti del progetto sui siti ambientali tutelati, uno degli aspetti che continuerà a essere oggetto di verifiche durante l'iter.
Quando potrebbero iniziare le attività sul territorio
Al momento non esiste ancora una data definitiva per l'apertura dei cantieri principali.
La società Stretto di Messina ha indicato come obiettivo l'ultimo trimestre del 2026 per il passaggio alla fase realizzativa, a condizione che vengano completati gli adempimenti ancora necessari.
In questa fase potrebbero partire prima la progettazione esecutiva e alcune attività preparatorie sul territorio, come bonifiche belliche, indagini archeologiche, risoluzione delle interferenze e allestimento dei campi base, oltre ad alcune opere preliminari richieste dai territori.
Il 2034 resta l'obiettivo
Nonostante gli approfondimenti richiesti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la società concessionaria ha confermato di non prevedere al momento variazioni rispetto al costo di circa 13,5 miliardi di euro e al cronoprogramma generale dell'opera.
L'obiettivo dichiarato resta quello di arrivare all'apertura al traffico nel 2034. Si tratta tuttavia di una previsione legata al completamento dell'iter amministrativo, alle successive fasi progettuali e all'effettivo avvio delle attività sul territorio.
Situazione al 21 agosto 2026: il progetto ha ottenuto il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e il Governo ha approvato la relazione IROPI. Il prossimo passaggio centrale è il nuovo esame del CIPESS. I cantieri principali non risultano ancora avviati e l'obiettivo dichiarato dalla società resta l'ingresso nella fase realizzativa nell'ultimo trimestre del 2026, con apertura del collegamento prevista nel 2034.










