IN SINTESI
Gli USA autorizzano una possibile vendita all'Italia di oltre 5.000 kit APKWS-II
5.031 kit di guida
364 milioni $
Configurazione aria-aria
Gli Stati Uniti hanno dato il via libera preliminare a una fornitura militare all'Italia che potrebbe valere fino a 364 milioni di dollari. La notifica del 21 agosto riguarda 5.031 sezioni di guida per l'Advanced Precision Kill Weapon System-II nella configurazione aria-aria. Il sistema può offrire una soluzione più economica per affrontare minacce aeree a corto raggio, compresi potenzialmente i droni, ma Washington non ha ancora indicato quale piattaforma italiana sarà equipaggiata. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Via libera americano, ma non è ancora un contratto
Il passaggio decisivo è arrivato il 21 agosto 2026: il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile Foreign Military Sale all'Italia e la relativa certificazione è stata notificata al Congresso.
Il punto da chiarire è che l'autorizzazione non significa che Roma abbia già firmato un acquisto da 364 milioni di dollari. Nel sistema FMS, la notifica stabilisce il perimetro massimo della possibile operazione; quantità e valore finali possono risultare inferiori in fase di negoziazione. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Non si tratta propriamente dell'acquisto di 5.031 missili completi già assemblati. Il cuore della richiesta è costituito da 5.031 sezioni di guida WGU-59B/B, inserite in un pacchetto più ampio con razzi, testate, lanciatori, spolette e servizi.
Cosa comprende la possibile fornitura
Il pacchetto notificato dagli Stati Uniti va infatti oltre i soli sistemi di guida e comprende gli elementi necessari per configurare e sostenere operativamente l'arma. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
Cos'è l'APKWS-II
L'APKWS-II nasce per trasformare un razzo da 70 millimetri in una munizione guidata di precisione. La sezione sviluppata da BAE Systems integra sensori laser e superfici di controllo tra il motore e la testata del razzo.
Nella variante aria-aria il sistema consente di utilizzare razzi guidati contro bersagli aerei relativamente economici, offrendo potenzialmente un'alternativa meno costosa rispetto all'impiego sistematico di missili aria-aria tradizionali contro piccoli droni. La configurazione richiesta dall'Italia è proprio quella air-to-air. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
Quale velivolo italiano userà questi razzi?
È uno degli aspetti più interessanti, ma anche uno di quelli sui quali occorre evitare conclusioni premature. La notifica americana non specifica la Forza Armata destinataria e non indica la piattaforma di lancio. :contentReference[oaicite:4]{index=4}
L'impiego sugli Eurofighter F-2000 Typhoon dell'Aeronautica Militare rappresenta un'ipotesi tecnicamente plausibile, anche perché la Royal Air Force ha già integrato l'APKWS-II sui propri Typhoon per missioni contro droni. Tuttavia, al 22 agosto, non risulta un annuncio italiano che confermi ufficialmente questa destinazione. :contentReference[oaicite:5]{index=5}
Washington: rafforzerà la difesa aerea italiana e NATO
Nella motivazione della vendita, gli Stati Uniti collegano esplicitamente la possibile fornitura al rafforzamento della difesa del territorio italiano e della deterrenza verso le minacce regionali.
Secondo la comunicazione americana, la nuova capacità dovrebbe proteggere l'Italia e le forze terrestri alleate presenti nell'area e migliorare in maniera significativa il contributo italiano alla Integrated Air and Missile Defense della NATO. Washington ritiene inoltre che le Forze Armate italiane siano in grado di assorbire il nuovo sistema senza difficoltà. :contentReference[oaicite:6]{index=6}
BAE Systems sarà il principale contractor
Il contraente principale indicato nella notifica è BAE Systems, attraverso le attività di Nashua, nel New Hampshire.
Al momento gli Stati Uniti non hanno segnalato accordi di compensazione industriale già definiti. Eventuali offset dovrebbero quindi essere oggetto di successive trattative tra l'Italia e il contractor. :contentReference[oaicite:7]{index=7}
I passaggi dell'operazione
La procedura FMS prende avvio dalla richiesta italiana per la configurazione aria-aria e per il relativo pacchetto di supporto.
Washington autorizza un valore massimo stimato di 364 milioni di dollari per 5.031 sezioni di guida e gli equipaggiamenti collegati. :contentReference[oaicite:8]{index=8}
La certificazione apre il passaggio previsto dal sistema statunitense di controllo sulle vendite militari all'estero.
Se l'operazione proseguirà, saranno definite quantità definitive, configurazione, valore finale, tempi di consegna e condizioni contrattuali.
Una risposta al problema dei droni?
Il dato più significativo resta la scelta della configurazione aria-aria. La diffusione di droni relativamente economici ha infatti posto alle difese occidentali un problema anche economico: abbattere piccoli velivoli senza pilota utilizzando intercettori molto più costosi può diventare difficile da sostenere durante attacchi numerosi o prolungati.
L'APKWS-II può contribuire a colmare proprio questa fascia della difesa aerea. Per l'Italia, però, bisognerà attendere i prossimi passaggi per conoscere piattaforma, utilizzatore, quantità effettivamente acquistata e tempi di entrata in servizio.
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Fonti consultate per questo articolo: Milano Finanza, The Aviationist.
Approfondimenti
Questa possibile vendita di missili APKWS-II all’Italia rappresenta un significativo passo avanti nelle relazioni di difesa tra i due paesi, con implicazioni importanti per la sicurezza regionale e la cooperazione internazionale.
Implicazioni Strategiche della Vendita di Missili APKWS-II
La vendita di missili APKWS-II all’Italia non solo rafforza la capacità difensiva del paese, ma contribuisce anche a consolidare la posizione dell’Italia all’interno della NATO. L’integrazione di questi sistemi avanzati permette di migliorare la precisione delle operazioni militari, trasformando munizioni non guidate in armi di precisione. Questo è particolarmente rilevante in un contesto geopolitico in cui la deterrenza e la capacità di risposta rapida sono essenziali per la sicurezza collettiva. Inoltre, la collaborazione con BAE Systems per la produzione e la consegna dei sistemi rappresenta un’opportunità per l’Italia di partecipare a programmi di cooperazione industriale, potenzialmente stimolando l’innovazione tecnologica e la crescita economica nel settore della difesa.
Dettagli Tecnici e Operativi dei Sistemi APKWS-II
I sistemi APKWS-II offrono una soluzione versatile per le forze armate italiane, grazie alla loro configurazione aria-aria e alla capacità di integrare diverse componenti come i lanciatori LAU-131 A/A e le testate Mk-152. Questi sistemi sono progettati per essere compatibili con i razzi da 70 mm già in uso, permettendo un aggiornamento delle capacità esistenti senza la necessità di un completo rinnovamento delle infrastrutture. La dotazione include anche motori MK66 e spolette di prossimità, che migliorano ulteriormente l’efficacia operativa. L’inclusione di testate da addestramento e motori inerti nel pacchetto di vendita sottolinea l’importanza della formazione continua e della preparazione delle forze armate italiane, garantendo che il personale sia adeguatamente addestrato per utilizzare questi sistemi avanzati in scenari reali.
Prospettive Future e Collaborazione Internazionale
La possibile vendita di missili APKWS-II all’Italia apre la strada a ulteriori collaborazioni tra i due paesi nel settore della difesa. Sebbene al momento non sia chiaro quale arma o forza armata italiana riceverà il sistema, l’accordo rappresenta un’opportunità per rafforzare i legami bilaterali e promuovere la stabilità regionale. La partecipazione dell’Italia al programma Foreign Military Sales degli Stati Uniti evidenzia l’importanza della cooperazione internazionale nella gestione delle sfide di sicurezza globali. In futuro, ulteriori accordi potrebbero emergere, ampliando la portata della collaborazione e contribuendo a una difesa aerea integrata più robusta all’interno della NATO.










