L’intervista rilasciata dal dott. Enzo Trevisiol, Segretario Generale di USAMi Aeronautica, rappresenta una risposta chiara e documentata all’articolo del Gen. C.A. aus. Gaetano Zauner, Presidente di USMIA Esercito, che aveva contestato i dati sulle disparità economiche all’interno delle Forze Armate.
Trevisiol respinge l’accusa di aver diffuso informazioni “poco veritiere” o “volutamente distorte” e chiarisce un punto fondamentale: USAMi Aeronautica non parla per slogan, ma porta ai tavoli negoziali dati ufficiali, estratti dal Conto Annuale dello Stato, dal Bilancio della Difesa e dal Codice dell’Ordinamento Militare.
Il tema centrale non è attaccare la dirigenza, né alimentare divisioni tra militari. Il punto, secondo USAMi Aeronautica, è denunciare uno squilibrio retributivo evidente e non più sostenibile, che penalizza il personale contrattualizzato, da Aviere a Capitano.
Trevisiol richiama in particolare l’articolo 1811-bis del Codice dell’Ordinamento Militare, evidenziando come la dirigenza benefici di meccanismi automatici di progressione economica, mentre il personale non dirigente deve attendere ogni volta rinnovi contrattuali complessi, spesso insufficienti e lontani dal reale aumento del costo della vita.
Il caso più emblematico riguarda gli straordinari: circa 37 euro per un’ora di straordinario del dirigente contro circa 3,70 euro per molti servizi svolti da graduati, sergenti, marescialli, tenenti e capitani. Una sproporzione che USAMi Aeronautica afferma di aver denunciato da tempo nelle sedi istituzionali.
Ed è proprio su questo che emerge la differenza: USAMi Aeronautica non si limita a difendere posizioni di principio, ma porta numeri, norme e fatti concreti a tutela della collettività del personale militare contrattualizzato.
Nell’intervista, Trevisiol contesta anche l’affermazione secondo cui parlare di disparità minerebbe la coesione delle Forze Armate. Per USAMi, al contrario, la coesione non viene messa in pericolo da chi dice la verità, ma da chi la nega.
Negare gli squilibri significa alimentare sfiducia, indebolire la credibilità dell’autorità e togliere forza morale alla funzione di comando. Correggerli, invece, significa restituire rispetto, equilibrio e dignità a chi ogni giorno serve il Paese in uniforme.
Il Segretario Generale richiama poi altri temi rimasti aperti: bonus figli, benefici ONU, RQ, SPAD, carriere bloccate, disparità interne alla stessa dirigenza e differenze tra responsabilità operative e incarichi nei palazzi.
Per USAMi Aeronautica, questi argomenti rappresentano solo la punta di un iceberg molto più grande, che merita un confronto pubblico serio, trasparente e basato davvero sui fatti.
La risposta di Trevisiol è quindi anche un messaggio politico-sindacale netto: Il vero sindacato non è quello che resta in silenzio davanti agli squilibri, ma quello che li porta alla luce, li documenta e pretende soluzioni concrete.
USAMi Aeronautica rivendica questa battaglia a tutela dei militari contrattualizzati: ridare dignità economica e professionale al personale da Aviere a Capitano, senza dividere le Forze Armate ma pretendendo giustizia per tutti.









