Roma, 12 agosto 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Le due principali guerre in atto hanno messo in evidenza che il carro armato è ancora un arma utile nei conflitti militari.
Il primo impiego del carro armato avvenne sul fronte della Somme nel 1916, in condizioni operative estremamente difficili e con esiti inizialmente deludenti. Ma a dispetto dei primi fallimenti, il carro non è scomparso. Al contrario, è cresciuto, si è evoluto, ed è diventato il perno della guerra manovrata, soprattutto dal secondo conflitto mondiale in poi.
La sua storia è l’eterna lotta tra spada e scudo: ad ogni miglioramento dei carri (ora denominati MBT – Main Battle Tank) la stessa cosa avvenne anche per le armi progettate per contrastarli e viceversa.
Sempre durante la Seconda Guerra Mondiale, il mezzo aereo e i lanciarazzi spalleggiabili si affiancarono ai cannoni e alle mine. In seguito, durante gli anni della guerra fredda, si aggiunsero i missili anticarro e le submunizioni lanciate dall’artiglieria fino ad arrivare al recente (2019) conflitto nel Nagorno-Karabakh dove i droni sono stati impiegati massicciamente con effetti devastanti.
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