Nel contesto di un fragile cessate il fuoco tra Israele e Libano, la base ONU ‘Miguel de Cervantes’ è stata colpita da quattro colpi di mortaio nella notte tra il 3 e il 4 giugno 2026. Situata vicino a Marjayoun, nel sud-est del Libano, la base ospita il contingente spagnolo di UNIFIL. L’attacco ha causato la morte di un casco blu serbo e il ferimento di due militari spagnoli, attualmente ricoverati nella struttura medica della base. Le Forze di difesa israeliane attribuiscono l’attacco all’organizzazione Hezbollah, che avrebbe lanciato i colpi dall’area di Qotrani. Il militare serbo è deceduto in ospedale a Beirut dopo essere stato trasferito in elicottero a causa delle gravi ferite. Il governo italiano ha espresso una ferma condanna per l’accaduto, ribadendo il sostegno al personale ONU nel sud del Libano. La Farnesina ha confermato che non ci sono militari italiani coinvolti, poiché l’attacco è avvenuto in un settore dove l’Italia non è presente. L’episodio si inserisce in un quadro di tensioni regionali legate alla crisi Iran–Usa–Israele, con Hezbollah che contesta il cessate il fuoco annunciato.
Attacco mortale alla base ONU in Libano: tensioni crescenti nella regione
Un attacco con colpi di mortaio colpisce la base ONU in Libano, uccidendo un peacekeeper serbo.






