Mentre le tensioni internazionali si intensificano, con Mosca che espelle un addetto militare italiano, l’Ucraina affronta un significativo cambiamento al vertice delle sue forze armate. Il presidente Volodymyr Zelensky ha deciso di rimuovere Oleksandr Syrskyi dal ruolo di comandante in capo, una mossa che segue giorni di proteste a Kiev e in altre città. Le manifestazioni erano già state alimentate dalla precedente destituzione del giovane e popolare ministro della Difesa, Ivan Fedorov. Al posto di Syrskyi, è stato nominato il generale Mykhailo Drapatyi, già noto per il suo ruolo come comandante delle forze congiunte di terra. La notizia, confermata da fonti ufficiali e rilanciata dai media internazionali, segna un ulteriore capitolo nella complessa situazione politica e militare dell’Ucraina. Resta da vedere come questo cambio influenzerà la strategia militare del paese e le sue relazioni con gli alleati occidentali.
Audizione a Montecitorio: Tajani e Crosetto riferiscono sul vertice NATO
Tajani e Crosetto discutono le implicazioni per l'Italia del vertice NATO di Ankara.









