Roma, 12 aprile 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Il decreto scurezza in discussione in parlamento analizzato dai sindacati di categoria, risulta che non piace ai poliziotti, poche garanzie di tutela.
Oggi è la festa della polizia, quale occasione migliore per osservare il decretocon gli occhi di un poliziotto. Uno di quelli che ha fatto indagini, che è stato per le strade delle nostre città per contribuire – per davvero – a creare sicurezza per i cittadini e le cittadine. Uno di quelli che la lotta alla criminalità organizzata l’ha fatta per davvero.
Molto critico è il segretario generale del Silp Pietro Colapietro sul decreto sicurezza. Innanzitutto, non vi è alcuna ragione di necessità e urgenza che giustifichi la trasformazione del disegno di legge in decreto. E la motivazione che così si introducono nell’ordinamento norme a favore delle forze dell’ordine non corrisponde al vero. Di nuovo c’è solo che la tutela legale passa da 5 a 10 mila euro, per il resto tutto rimane come prima. Certo non è così che si costruiscono condizioni di lavoro dignitose per gli uomini e per le donne delle forze dell’ordine, né si garantisce sicurezza ai cittadini e alle cittadine.