Mentre il mondo osserva con apprensione, il sud del Libano è stato teatro di intensi bombardamenti da parte dell’aviazione israeliana. Le aree di Nabatiye, Tiro e la Bekaa sono state colpite duramente, con un bilancio di almeno 25-47 morti e decine di feriti, secondo fonti libanesi. Questi attacchi sono stati giustificati dall’IDF come risposta a presunte violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah.
Nonostante un accordo di tregua mediato da Stati Uniti e Qatar, le tensioni non sembrano diminuire. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi di Hezbollah, sostenendo di aver eliminato numerosi miliziani. Nel frattempo, Hezbollah ha inflitto perdite significative all’IDF, con quattro soldati israeliani uccisi, tra cui un alto ufficiale, e altri cinque feriti in attacchi separati.
Questo conflitto si inserisce in un contesto globale di instabilità, con il fronte libanese che si è intensificato nelle ultime ore. La tregua, sebbene annunciata, sembra ancora lontana dall’essere effettiva, lasciando aperti molti interrogativi sul futuro della regione.






