Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, in vigore dall’8 aprile, è stato esteso unilateralmente da Donald Trump su richiesta del Pakistan. La tregua, che scadeva il 22 aprile, rimarrà attiva fino alla presentazione di una proposta da parte iraniana. Tuttavia, il blocco navale nello Stretto di Hormuz rimane in vigore, suscitando tensioni. L’Iran ha rifiutato le condizioni statunitensi per avviare negoziati e ha disertato il secondo round di colloqui a Islamabad. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha definito il blocco un ‘atto di guerra’. Non ci sono stati pronunciamenti ufficiali da parte di Khamenei, recentemente deceduto, e i media iraniani, come Tasnim, hanno smentito le richieste di proroga della tregua. Nel frattempo, il vicepresidente JD Vance e la delegazione statunitense, composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, rimangono a Washington. Questo scenario si inserisce in un contesto più ampio, che include la tregua tra Israele e Libano del 17 aprile e la riapertura parziale dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran.
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